Attività Clinica
TERAPIA INDIVIDUALE - Potere di sfida dello spirito umano
La terapia logoterapica si centra sul concetto di
libertà, intesa come possibilità di cambiamento, di andare oltre se stesso e
di sfidare se stesso. "L’autentico" sé noetico è in grado di
affrontare il piano fisico e psicologico in un confronto che può condurre a
mutamenti di comportamento o di percezione di sé. Il ruolo del terapeuta è quello di
accompagnatore attento all’appagamento esistenziale del paziente, ai suoi
aspetti di forza e orientamenti motivazionali utilizzandoli come risposta al
potere apparentemente onnipotente della psiche e del corpo. Anche se l’uomo può non essere
capace di cambiare le condizioni, può cambiare il suo comportamento ed il suo
atteggiamento verso le stesse.
TERAPIA DI GRUPPO
- Gruppi centrati sul Pensiero Positivo per
elaborare stress emotivi e condizionamenti negativi. (L’uomo medico di se
stesso).
- Periodiche maratone terapeutiche (W.E.) per
superare problemi relazionali o di comunicazione.
- Corso di "Problem-Solving" per
vincere la dipendenza dal fumo.
- Insegnamento del Training Autogeno per vincere
l’ansia generalizzata o da prestazione.
L’UOMO MEDICO DI SE STESSO
Incontri di gruppo finalizzati
all’addestramento dei singoli componenti nell’arte dei rapporti umani
attraverso l’osservazione delle loro interazioni e del procedere del gruppo.
Lo scopo è acquisire una maggiore consapevolezza del proprio modo di agire in
gruppo e all’esterno di esso. I partecipanti saranno facilitati
all’elaborazione di situazioni difficili, a colmare quel vuoto esistenziale
che spesso è causa di inspiegabili malesseri. In particolare, i gruppi centrati
sul pensiero positivo, tendono ad esaltare le qualità della persona in un
processo di crescita e miglioramento della comunicazione e dei rapporti
interpersonali. Forniranno strategie di sensibilizzazione al pensiero
ottimistico, traendo spunti di crescita anche da eventuali esperienze
"negative". L’orientamento ad un compito, individuale e personale
sarà lo stimolo necessario per l’auto guarigione. Non è l’omeostasi che provoca il
benessere ma quella sana tensione tra "l’essere e il poter essere",
orientandosi al futuro. Allo psicologo è affidata la
responsabilità di facilitare l’espressione di sentimenti e pensieri da parte
dei componenti del gruppo, ma esso trae forza anche da uno scambio paritario tra
i partecipanti.
GRUPPI DI ORIENTAMENTO AD UN
COMPITO
In questa tipologia di incontri, ci
si concentra sul compito del gruppo. La motivazione e lo scambio-confronto dei
componenti, facilitano il raggiungimento degli obiettivi desiderati. Si tratta
di un metodo di auto aiuto, dove il conduttore fornisce delle linee guida, dando
degli input informativi e creativi, per stimolare una maggiore forza
motivazionale. Il centro promuove gruppi "Stop al fumo" e su
problematiche alimentari.
TERAPIA FAMILIARE
Quale famiglia? Quale intervento
nella famiglia? Quale approccio per l’operatore familiare? Sarebbe bello poter
rispondere in maniera esauriente a questi quesiti, ma forse si peccherebbe anche
di presunzione. Gli interventi presentati durante il convegno "Il ruolo
della famiglia nel XXI secolo. Logoterapia e ciclo della vita", hanno
sostenuto e testimoniato l’impegno dei vari operatori che lavorano in questo
settore, senza commettere l’errore di dare ricette o formule magiche, ma
cercando di offrire gli stimoli necessari per affrontare nella maniera giusta e
più opportuna i prossimi anni. Farci trovare vigili ed attenti ai nuovi scenari
che si vanno preparando. La suddivisione degli argomenti
trattati in cicli vitali ed esistenziali, ha dato la possibilità di comprendere
come il percorso familiare sia suddiviso in tappe, tappe della stessa
emozionante gara. Gara ricca di successi e difficoltà ma che pone l’accento
sulla significatività di ogni momento e sull’importanza data ad ogni tappa
per il successo esistenziale della propria famiglia. Il gioco è di squadra,
ogni componente deve fare fino in fondo la propria parte, trovandosi a volte ad
essere trascinato dal gioco di squadra e a volte ad essere lui il trascinatore,
il protagonista. Un gioco che può portare alla vittoria della propria squadra
(famiglia) giornalmente ma anche all’ultimo minuto, quando si pensava di aver
ormai perso la partita della vita. Il segreto è nel trovare la forza, attingere
le risorse anche da situazioni di vita sconcertanti come quelle della triade
tragica (colpa, sofferenza e morte), scoprire che la significatività della vita
passa anche attraverso di esse. Chi è che nella vita non ha dovuto fare i conti
con almeno una di queste esperienze e che tramite di esse non si è fortificato
(o rischiato di smarrirsi)? Il ruolo positivo della famiglia, l’accento posto
sulle capacità intatte di ogni componente, la volontà di senso (dato che la
famiglia è significativa già dalla sua nascita), sono le armi che si mettono
in gioco e le risorse da cui gli operatori devono attingere. Tornando alla
similitudine di una gara, la logoterapia pone l’attenzione sulla prestazione
del singolo e della famiglia, trasformando in performance tutti quegli aspetti
specifici della nostra esistenza, anche i più tragici. Quando di fronte a
questi eventi ci si pone con il giusto atteggiamento, tutto può concorrere ad
una sana maturazione e crescita dell’unità familiare. E’ facendo attenzione a queste
particolarità che l’operatore si deve accostare alla famiglia. Quando si
parla di operatori si intendono tutte quelle persone qualificate che
interagiscono con i vari aspetti della famiglia durante il suo percorso vitale:
medici, psicologi, religiosi, insegnanti, sociologi, operatori sanitari ecc.
ecc.. Tutti dovrebbero fare lo sforzo di comprendere che la famiglia ha la
capacità di attingere alle proprie risorse interne, che forse a causa di
difficoltà e disagi a volte sono difficili da reperire, ma che ci sono.
L’operatore deve aiutare a riscoprire e a rivalorizzare le proprie capacità,
gli spazi vitali e positivi che hanno permesso a quella famiglia di nascere.
SUPERVISIONE CLINICA EDAZIENDALE
Sembrerebbe che nella nostra epoca sono stati
scambiati i fini con i mezzi. Lo "star bene" e la qualità della vita
non può essere soddisfatta soltanto con la quantità degli acquisti, di questo
ne hanno oramai la consapevolezza la maggior parte delle aziende o delle imprese
che lavorano nelle professioni di aiuto, nel terzo settore. Certamente dal punto di vista concettuale è più
forte la ricerca dello "star bene" che del "sentirsi bene. Il
"sentirsi bene" in effetti è collegato ai sentimenti, atteggiamenti,
relazioni che sottostanno all’esercizio dei diversi ruoli professionali. La supervisione ha come obbiettivo di fornire un
quadro delle dinamiche aziendali e relazionali sia in senso orizzontale che
trasversale, migliorando il livello di comunicazione e trasformando
l’eventuale competizione in collaborazione. Evidenziare e rinnovare gli
obiettivi motivazionali al lavoro e aggiornare sulle modificazioni di gestione
aziendale in atto. Fornire degli elementi necessari alla comprensione della
psicologia del ruolo attraverso l’utilizzazione delle capacità di
immedesimazione, il tutto sempre in lavori di gruppo allo scopo di favorire
l’integrazione tra i vari operatori.
C.P.E. - Centro di Psicologia Esistenziale
- Terapia individuale
- Terapia di coppia e familiare
- Gruppi di orientamento al compito per giovani
- Gruppi sul pensiero positivo
Tel 06 6537083 – 06 70452663
Roma
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